Il colonnello – secondo episodio
“I sintomi della malattia compaiono nel momento della deambulazione e consistono in maggior affaticabilità e riduzione di forza muscolare, ma il primo segno inequivocabile si verifica quando il bambino deve aiutarsi con le braccia per alzarsi. La malattia non è sempre facilmente riconoscibile per la sostituzione del tessuto adiposo a quello muscolare colpisce maggiormente gli arti inferiori, durante il decorso insorgono contratture (soprattutto del polpaccio), retrazione del tendine del calcagno, incurvamento della colonna vertebrale, atonia di tutti i muscoli. A dodici anni il bambino non cammina più, è sulla sedia a rotelle, il 75% muore fra i 20/25 anni. Alcuni presentano un lievissimo ritardo mentale.”
Il colonnello pensò a quanto era fortunato a essere sano, poi continuò a martoriarsi col cacciavite le ginocchia. A lui si unì Giovanni Rana e ben presto il pavimento fu ricoperto di sangue. Il cameriere che stava portando la vodka-Martini all’agente 007 sdrucciolò e lo stecchetto dell’oliva gli finì nell’occhio mentre l’ombrellino perforò il suo testicolo sinistro. Il ghiaccio volò e finì nella gola dell’agente che morì soffocato. Soffocato ha dentro la parola la parola “foca”. Questo mi porta a pensare: “Viva la Foca e che Dio la benedOca”.
Dall’altro reciproco opposto del mondo il colonnello si accasciò per terra, devastato dal bicchiere di rosso; un elefante gli passò sopra mentre Homer gridò: “Doh!”.
“Per Brama e Visnù!”, imprecò scrollandosi di dosso il pachiderma. All’improvviso sbucò Batman e ingaggiò una lotta con Spiderman mentre Dococ palpeggiava tutte le signore con le sue otto braccia. A quel punto Popeye s’incazzò perché aveva palpeggiato anche Olivia e trasformatosi in Sailor-Braccio di ferro, insieme alle sue amiche Sailor Moon, Sailor Freddy Mercury, e Sailor Mars e Sailor Magnum se la prendeva con i Fantastici 4 inspiegabilmente apparsi per menare i Magnifici 7. Nella casa della prateria la signora Fletcher si preparò una tisana all’agrifoglio (fa bene alla prostata! Come ci insegna il nostro amico Senatùr Miche Bongiorno), Giovanni Rana comparse nel focolare e disse: “Nella tisana ci stanno bene i miei fagottini Funghi porcini e amanite falloidi”. La signora Fletcher spaventata accusò lui dell’omicidio di Shinici Kudo (Cooonan, super Dete-ctive con gli Occhi-aaali che dà la CACCA ai crimi-naaali, ogni segreto svele-ràaaa, SCAGAZZANDO ancooora!).
“Alea iacta est!”, disse il colonnello passando il Rubicone nel 49 avanti Cristo, before Christ-ian Vieri, perché voi non lo sapete, ma è nato anche lui il 25 dicembre dell’anno 0 che poi è una data simbolica, come voi tutti saprete (e allora perché lo dico?) (Ma certo, perché siete dei caproni((come dice Tommy)) ignoranti). Intanto Marchi Gomma apriva il suo ristorante di copertoni, trombini etceteram etceteram etceteram etceteram etceteram etceteram. L’imputato si proclamò innocente, negando di aver stuprato la giudice, poi asciugò il Semen, Seminis che era rimasto sulla gonna rossa sangue, colore umilissimo et casto, come Dante docuit nobis.
“Così non va, studia vocaboli!”, disse la Cottalutti, ma Baghingi Emiglio Verde entrò nell’aula gridando: “Io mi oppònere!”, poi travolse la Pivo, stordì le guardie rotolandoci sopra, diede un morso e si gustò un pezzo di imputato. Nello stesso momento sbaciucchiava Eirene Deigrossi e l’inseparabile amica Ciarea Fazioboni. La Cottalutti, irritata alquanto, intimò: “Opponère!!! CAPRONE!!!”.
Nonostante malgrado peraltro però ma insomma suvvia perché ormai comunque nondimeno tuttalpiù tuttavia perlomento talvolta dopo prima quando ora poiché dopodiciò successivamente precedentemente indifferentemente stupidamente stoltamente Rubicondamente Cottaluttitamente inavvertitamente ubriaco il professore rotolò verso la sua bicicletta rosa, rubata a un signore ormai anziano benchè giovane, biondo bensì moro, rasato ma baffuto, barbone ma nobile, intelligente tuttavia stupido che si chiamava Rosalindo ma il suo nome di battesimo era Vladimir Luxuria ma l’anagrafe lo conosceva come Benito Ignazio Fiamma Italo Audace Carlo Valentino Adolfo Stalino Ernesto Natalino Siffredi, perché Amica Chips è speciale e steso su un’amica amaca con una Tuborg closs claff open for fun è ancora più speciale, come un fagottino trottolino amoroso dudu da da da di Giovanni Rana.
“Qui stiamo facendo le cose troppo alla Carlona!” disse la Ragnavan, “perché la Matematica è importante, gestisce le cose nella vita; guarda Bendettibene, io spero proprio e te lo auguro vivamente, io voglio che tu entri in un negozio per comprare un pacco di preservativi da 70 euro, che tu dia una banconota da 100 euro e loro ti diano il resto di 5 centesimi. Te lo auguro!!”. Carlona entrò nella sala e disse: “Basta! Non ne posso più! Mi fischiano le orecchie ogni volta che questa baldracca fa lezione! Voglio che Jennifer Lopez mi pulisca il cesso ogni volta che uso Mister Muscolo idraulico gel perché Viakal con Omino Bianco e Dash e Bianco Marsiglia con Bicarbonato Ipopotassico di Manganese e Solfuro Acido Diluito ma Concentrato puliscono più di mille macchie, senza aloni, al primo lavaggio”.
A quel punto “Mi fischiano le orecchie” entrò in aula e disse: “Non ne posso più! Da quando in quest’aula pronunziate il mio nome mi girano i testicoli a velocità 15!”.
Una testa di cazzo entrò nell’aula, ormai stremito e stremato: “Da anni tutti dicono” -Testa di cazzo- “Aaah, che mal di testa…”, detto questo si accasciò tra le cosce di Jessica Alba e se la sbattè sul muro per tre ore come in Mr. and Mrs Smith. Emma Watson scoppiò d’invidia. Tre morti e due feriti.
Il colonnello disse: “Nuova lavatrice lanciata sul mercato, 5 morti. Fabbrica di Carta igenica fallisce, va a rotoli. Marito muore di freddo, era stato abbandonato dalla moglie “Stufa” (fra virgolette perché tanti di voi altrimenti non l’avrebbero capisciuta)”.
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